Autoguida economica. Esperienze con una webcam non modificata, un notebook e una EQ6 PRO.

settembre 2007

"Autoguida" non è un termine che indica il pilota automatico di un'automobile. Ma è, forse, la soluzione che permette di ottenere a fine nottata il 90% delle pose scattate...utili.

PRIMI PASSI

Un sistema di fotografia del cielo è generalmente composto da due strumenti e una montatura motorizzata. Uno strumento fotografa. Uno punta la stella da inseguire. La montatura si prefigge il compito di tenere puntato tutto il sistema su un dato punto del cielo.

Guidare "ad occhio", e cioè, con un reticolo illuminato vuol dire seguire, tramite l'aiuto di un reticolo in un oculare, una stella e tenerla sempre al centro del campo. Si apportano correzioni alla montatura tramite l'uso della pulsantiera. Tutto questo vuol dire stare appiccicati all'oculare per l'intera durata dello scatto. Una faticaccia? Forse. Ma il problema non è questo. Anzi.

Il vero problema della guida "ad occhio" è che a fine nottata ci si ritrova spesso con 20 pose effettuate, di cui solo 5 perfettamente inseguite, e quindi utili. Risultato? Abbiamo perso tempo.

Per questo è stata inventata l'autoguida, un sistema in cui a guardare la stella di guida se ne preoccupa un sensore, e non più l'occhio umano. Il sensore, oltre a raccogliere l'immagine della stella di guida, si preoccupa anche di dire alla montatura qual è il movimento necessario a correggere lo spostamento della stella. Niente di più semplice........per l'astrofilo che mentre fotografa può tranquillamente giocare a carte con gli amici (e le torce rosse).

METODI

Sono stati creati aggeggi come l'ST4, ovvero camere CCD accoppiate a un relaix box intelligente che comanda la montatura in base agli impulsi ricevuti dal sensore stesso. Senza bisogno di avere un PC sottomano. Forse è il metodo migliore, ma in primis un ST4 la si può trovare solo nel mercato dell'usato in quanto fuori produzione.


il CCD e l'ST4 da collegare alla montatura

L'alternativa alla ST4 è di usare un computer dotato di un programma che acquisisca immagini da una camera e li interpreti per impartire alla montatura i movimenti di correzione.

Senza farci sfuggire di mente il titolo dell'articolo (autoguida economica) mi chiedo quale potrebbe essere il sensore più economico che, di solito, un astrofilo possiede. Una webcam è la risposta.

Perfetto. Il sensore c'è. Ora bisogna trovare un programma adatto a gestire un setup "webcam - montatura dotata di interfaccia autoguida" (eq6 nel mio caso).

La risposta viene subito: Guidemaster.